Ristorante Fink è gastronomia di qualità

Nell’affascinante centro storico di Bressanone, capoluogo della Valle Isarco, il ristorante Fink  che fa parte del circuito delle Locande dell’Alto Adige da quattro generazioni accoglie i turisti con le pietanze genuine della tradizione locale.

Bressanone, centro urbano dell’Alto Adige, situato nella Valle Isarco, è una città ricca di fascino. Una piacevole cittadina dove si passeggia volentieri sotto i suoi portici.
La città del Sud Tirolo è anche rinomata per la interessante gastronomia. Sono tante le trattorie ed i ristoranti in grado di deliziare anche i clienti più esigenti.

Assolutamente da provare è la Locanda Ristorante Pasticceria sudtirolese Fink, dal 1896  di proprietà della famiglia Fink che lo gestisce ormai da quattro generazioni. Si trova in centro, sotto i Portici Minori, al primo piano del civico quattro ed è uno dei ristoranti più tradizionali di Bressanone. Florian Fink è proprietario e chef. Alla base delle tante proposte culinarie che prepara mette la qualità, che per lui è centrale. La scelta accurata degli ingredienti è fatta dai prodotti locali ottimi e genuini. Dal contadino direttamente sulle tavole del Ristorante Fink.
I frutti della terra sono un tesoro e la mamma di Florian con dedizione li raccoglie per utilizzarli in cucina. Coltiva e ricerca nei campi le erbe selvatiche come trifoglio dei prati, timo, menta, finocchietto, verbena per citarne qualcuna, ottime per arricchire i sapori dei piatti che altrimenti ne risulterebbero “orfani”. Il menù è attento alla stagionalità degli ortaggi. Zucca, funghi, asparagi si susseguono con l’alternarsi delle stagioni.

I canederli, padroni della tavola, sono da assaggiare. Preparati  in tante variazioni di gusto….ben sette: al formaggio, alle erbe selvatiche, allo speck, all’aglio orsino, alle rape rosse, al grano saraceno e al fegato. Insieme allo strudel di mele rappresentano a pieno titolo l’Alto Adige.

La prelibatezza alla quale non si può proprio rinunciare è il Kaiserschmarren, una sorta di frittata soffice arricchita da uvetta, servito caldo in rustiche padelle e accompagnato con marmellate di vari gusti.

Il ristorante ha anche aggiunto al suo menù spunti innovativi per accontentare tutti i palati.
La zuppa di vino bianco della zona non manca mai. È il Sylvaner DOC dell’Abbazia di Novacella nella Valle d’Isarco,  che rende la zuppa profumata e delicata.
La più famosa rosticciata “Grostl” di carne di manzo arrostita e saltata in padella con patate e profumata con ben sette spezie è richiestissima. Un piatto unico accompagnato da una insalata di cavoli cappucci mescolati allo speck.

In attesa che dalla cucina tutto quello ordinato sia pronto, uno sfizioso antipasto con crostini e salsine stuzzica l’appetito.
La preparazione delle pietanze rispetta la tradizione con un occhio alla innovazione per rendere i piatti meno calorici. Per fortuna la tecnologia viene in aiuto.
I piatti sono serviti nelle accoglienti stube dove tutto acquista più gusto. L’arredamento classico, con rivestimenti in legno e panche imbottite per stare seduti più comodi, è un invito ad accomodarsi. La convivialità, oltre ad essere un valore, qui è senza dubbio garantita.
L’attenta selezione dei vini, che include soprattutto specialità enologiche alto atesine, è stata creata da Florian e dalla moglie Petra, sommelier in grado di consigliare i giusti abbinamenti cibo-vino per accompagnare al meglio le robuste pietanze.
D’estate con il caldo, spesso viene proposta della birra artigianale chiara alla spina, mentre d’inverno in abbinamento ai crauti vengono serviti boccali di birra scura.
La cortesia e l’accoglienza della famiglia Fink e dei suoi collaboratori fanno il resto per il benessere degli ospiti.
Fink non è semplicemente ristorante. Un gruppo istituito dall’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) ha creato il marchio “Locanda sudtirolese” a garanzia della cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità turistica di alto livello in Alto Adige.
Proprio questo marchio “Locanda sudtirolese” contraddistingue anche il locale Fink. Ciò significa che i padroni di casa si occupano personalmente degli ospiti servendo piatti preparati secondo le antiche ricette della cultura gastronomica dell’Alto Adige, utilizzando i migliori prodotti locali.
Molto meglio se è la padrona a fare gli onori di casa. Un nota etnografica. La donna da sempre in questa terra è considerata molto importante, perché la sua naturale cordialità è garanzia di una autentica ospitalità.

Infine qui si possono trovare dolci tipici artigianali di produzione propria. Il maestro pasticcerie è Georg, fratello dello chef Florian.
Il regno di Georg è la caffetteria al piano terra del ristornate. Una vetrina di squisitezze richiama i turisti e gli abitanti per gustare prelibate torte e tante altre dolcezze, per trascorrere momenti piacevoli in compagnia.
Negli spazi del locale trovano posto fino a 120 coperti. La Caffetteria e la Pasticceria è aperta dalle ore 8.30 alle ore 23.00 mentre la cucina del ristorante dalle ore 11.00 alle ore 22.00, il martedì invece dalle ore 14,30. Il giorno di riposo è il mercoledì.
Quando si lavora con il cuore, come la famiglia Fink, la gente lo percepisce e l’entusiasmo coinvolge i clienti.
Dopo essersi deliziati con i piaceri culinari della cucina locale si può dedicare qualche ora alla visita di Bressanone.

Le strette strade acciottolate e ben curate riportano indietro negli anni, al tempo dei principi vescovi. Il palazzo vescovile, il magnifico Duomo con le massicce torri e il chiostro, la vicina Abbazia di Novacella, ed anche Castel Velturno la residenza estiva dei principi vescovi, sono i monumenti storici e artistici che testimoniano ancora oggi le tracce del luminoso passato di Bressanone, Brixen per gli abitanti di lingua tedesca.
Bressanone è anche città di cultura, sede dello Studio Teologico Accademico presso il Seminario Maggiore Vescovile e dal 2001 sede della Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano.
Storia, arte e cultura qui si possono respirare.
Una tranquilla cittadina come tranquilli sono i suoi giardini. Giardini Rapp per esempio, molto ampi, alla confluenza dei fiumi Isarco e Rienza, dove passeggiare in assoluto relax. Con calma, senza fretta accompagnati dal gorgoglio dell’acqua.
Si può fare shopping nella zona pedonale e sostare in uno dei tanti caffè per una pausa.
Tutto ciò circondati dalla natura e a poca distanza dalle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Unesco. Montagne alte e frastagliate che regalano uno spettacolare scenario, bello in ogni stagione.
Info: www.restaurant-fink.it,  www.brixen.org

Testo e foto di Dorina Cocca

 

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By | 2018-06-24T15:10:12+00:00 giugno 2018|I luoghi del gusto, Slide|