Venga a prendere un caffè da noi … a Vienna !

Presentata a Napoli dall’Ente per il Turismo di Vienna la prima colazione viennese

 

Il rito del caffè a Napoli ha origini lontane, il cliente che entra nel “suo” bar viene subito riconosciuto per i suoi gusti: tazza fredda o calda, in vetro o in plastica, amaro o zuccherato, con la goccia di latte, il pizzico di cacao o la “presa di anicce” e … potremmo continuare ancora a lungo. Vi è un particolare che differenzia nettamente i modi di prendere il caffè nei bar napoletani e in quelli, famosissimi, viennesi. A Napoli la nera bevanda si sorseggia al banco, a Vienna il rito obbliga che si consumi seduti. Recentemente si è presa l’abitudine di indire incontri di lavoro fra le 8 e le 8,30 in questi eleganti locali, mentre nel fine settimana ci si ritrova con la famiglia, o con qualche amico a bere una tazza di caffè e a leggere i giornali messi a disposizione sui tavolini. Un tempo, a causa del poco spazio di alcune case, erano i salotti delle famiglie, veri luoghi di incontro per socializzare anche in considerazione della rigidità del clima invernale. Il tipo preferito dai viennesi è il melange, simile al nostro cappuccino ma con meno caffè. Una marca che si sta affermando è il Bider e Maier 100% arabica. Attualmente sono sorte  molte piccole torrefazioni impiantate da giovani. Per presentare questa “filosofia” di vita che ruota intorno ai caffè viennesi, nei giorni scorsi è stata offerta a giornalisti e ad agenti di viaggio  a Napoli presso il B&B Super Otium una vera colazione sullo stile viennese, proprio quando la giornata ha inizio e il profumo del caffè viennese inebria l’ aria.

Venga a prendere un caffè da noi … a Vienna !

Artefici di questa novità per il panorama partenopeo: Isabella Rauter Responsabile Stampa Italia Ente per il  Turismo di Vienna e Carina Schneider  Marketing Italia Ente per il  Turismo di Vienna. Questa simpatica occasione ha consentito di scoprire che il rito della colazione non è uguale in tutto il mondo.   Nella capitale austriaca  ci sono ben 2.400 caffè di tutti i tipi, dall’elegante caffè tradizionale al semplice caffè-bar, dal vasto caffè-ristorante all’accogliente caffè-pasticceria. Nel classico caffè viennese i camerieri sono vestiti in bianco e nero e l’arredamento è rimasto come “ai bei vecchi tempi”: pavimento in legno, tavolini in marmo, sedie semplici e divani in felpa. Un tradizionale caffè viennese presenta nella maggior parte dei casi una notevole offerta di riviste e giornali austriaci e internazionali per i suoi clienti. Un’altra cosa che non manca mai è il piccolo bicchiere d’acqua che viene servito gratuitamente insieme al caffè.

Venga a prendere un caffè da noi … a Vienna !

Cafe Sschwarzenberg

Nel 2011 la Cultura della Caffetteria di Vienna è stata inserita nell’elenco UNESCO del Patrimonio culturale immateriale in Austria. “I caffè sono un luogo in cui si consuma tempo e spazio ma viene messo in conto solo il caffè”, così si legge nella motivazione. Una descrizione azzeccata di ciò che un caffè viennese offre oltre alla Melange e al Gugelhupf. È il posto ideale per ritagliarsi un’oasi di pace e tranquillità, un luogo aperto a tutte le classi sociali. Il caffè oggi come un tempo ha dunque anche importanti funzioni sociali. Ci si va per filosofeggiare, meditare, oziare, leggere il giornale, chiacchierare, sbaciucchiarsi, giocare a biliardo o a scacchi, discutere con amici o anche con estranei sugli argomenti più strampalati e via dicendo. E naturalmente anche per bere un caffè e mangiare una bella fetta di torta. Lungo la Ringstrasse si trovavano un tempo 27 tradizionali caffè. Dopo la grande ecatombe dei caffè negli anni Sessanta e Settanta sono stati restaurati numerosi locali che rievocano l’antico stile, fra cui caffè rinomati come lo Schwarzenberg lungo il Kärntner Ring o anche il Landtmann. Altri caffè viennesi, invece, si trasformarono in bar moderni.

A prescindere dall’apprezzata e viva tradizione dei caffè, sono arrivate da tempo ormai la filosofia e le tecniche del third wave coffee e i nuovi trend internazionali del mondo del caffè: sostenibilità, naturalezza, commercio equo, solidale e diretto, varietà dei sapori, torrefazione in proprio; ma anche le preparazioni, dalle più nuove (cold brew) a quelle tradizionali e nuove al contempo (filtro) sono al centro dell’attenzione. Le formule alternative di caffè, che non hanno nulla a che fare con i tavolini in marmo, le sedie di Thonet ed i camerieri in smoking nero, stanno assistendo ad un vero e proprio boom.

 

Harry di Prisco

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By | 2018-12-03T17:51:41+00:00 novembre 2018|Eventi|