Il Romagna Albana Passito AR di Fattoria Zerbina è uno dei 5 “NumeriUno” della Guida Oro I Vini di Veronelli

L’ AR di Fattoria Zerbina è uno dei 5 “NumeriUno” della Guida Oro I Vini di Veronelli

Il Romagna Albana Passito Riserva AR Selections des Grains Nobles della Fattoria Zerbina è il Miglior Vino Dolce o da Meditazione, secondo la prestigiosa Guida Oro I Vini di Veronelli.

Lunedì sono stati svelati a Milano i “NumeriUno”, ovvero i cinque vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi e il vino di Cristina Geminiani era tra questi veri e propri capolavori della viticoltura italiana.

AR 2014 un vino che rappresenta il sogno di pensare “in grande”, ma con pochissimi e rari pezzi prodotti. Questo vino sintetizza l’obiettivo di ricercare sempre il massimo attraverso confronto, sperimentazione, curiosità di andare oltre, con un vitigno, l’albana, fortemente legato al proprio territorio di origine.

«Una Riserva che conferma il percorso segnato da Scaccomatto, nato nel 1987, uno stile “aziendale” che rafforza questo progetto su un vitigno indigeno, racconta Cristina Geminiani, a guida di Fattoria Zerbina, nonché enologa ed agronoma dell’azienda, in cui mettiamo cuore e sapere, curiosità di estrarre da questa uva “neutra” una nobile essenza che deve piacere prima a noi per poi poterlo far amare ad altri».

Le modalità di vendemmia sono ad acini singoli e scalari, rese possibili solo in annate particolari dove le uve, grazie all’intervento della muffa nobile, raggiungono concentrazioni zuccherine elevate. La prima annata è il 1995: sulla scia dei risultati molto stimolanti delle vendemmie di Scaccomatto, si vuole azzardare il sogno di una grande TBA (Trockenbeerenauslese), anche con l’albana.

Le precipitazioni primaverili e soprattutto quelle tardo estive, abbinate a giornate con sommatorie termiche ancora abbastanza elevate, sole e forte vento, creano le condizioni perché si verifichi la prima raccolta a bacche singole: tre passaggi nelle storiche Vigne Laghetto e Laghetto 3 Filari, una pressatura lentissima col torchio manuale e la fermentazione in vetro. Un vino agile e dinamico, dotato di bassa alcolicità e grande acidità che bilancia sempre un residuo zuccherino importante. Prendono così la luce le prime 180 bottiglie di questa selezione di acini nobili.

Le annate successive saranno: 1999, 2001, 2004, 2005, 2006, 2010 e 2014.  Le bottiglie a seconda dei millesimi variano da 300 ad un massimo di 900 pezzi. Produzioni estremamente limitate, come si conviene alle grandi TBA.

«Un pensiero speciale ed affettuoso a Gino Veronelli che ha avuto certamente parte attiva nella nascita di questi progetti» conclude, non senza emozione, Cristina Geminiani.

 

Print Friendly, PDF & Email
By | 2018-12-11T15:21:08+00:00 Dicembre 2018|I luoghi del bere|