Emozioni oltre il Gusto si presenta

Emozioni oltre il Gusto si presenta

Sergio Bruno, fondatore della distribuzione di vini francesi in un incontro a Milano si presenta così “Diffondere la cultura del vino come elemento di lifestyle per creare emozioni al di là del gusto

Il titolare ha scelto diversi vini della sua gamma, da diverse zone di Francia,  per presentare il suo progetto in abbinamento a piatti di Savini Tartufi.

Come aperitivo è stato servito lo Champagne de Barfontarc 100% Noir, proveniente dalla Cote de Bars, zona vocata. Cantina cooperativa con 112 ettari su 7 comuni produce questo ottimo champagne dal residuo zuccherino di 8 grammi litro. Esordisce con un colore giallo chiaro, bollicine fini e persistenti. Il bouquet esprime note di frutti gialli canditi, sentori di brioche e un tocco speziato. L’assaggio è cremoso e rotondo al tempo stesso, con un ritorno che corrisponde al naso.

A seguire è stato proposto lo champagne Lepreux Penet grand Cru Bulles Précieuses Extra Brut. L’azienda familiare prende vita nel XVIII secolo grazie a Basle Penet, che come coltivatore, durante la rivoluzione francese conferiva le uve ad altri coltivatori che avevano le presse. Nel 1929, grazie a Louis-Gilbert Penet, la famiglia inizia a produrre e imbottigliare Champagne con la propria etichetta. Ancora oggi tutto è fatto manualmente secondo la vecchia tradizione familiare ed è un récoltant manipulant con una tenuta di 8 ettari. La produzione avviene con raccolta manuale delle migliori parcelle su Verzy e Verzenay. Dopo la fermentazione alcolica e malolattica, completamente svolta in tini d’acciaio, lo champagne ha un successivo affinamento in bottiglia per circa 6 anni, svolto nelle crayères, le tradizionali cantine di gesso. E’ classificato come Montagne de Reims, con un residuo zuccherino di 3 grammi litro ed è ottenuta da 2/3 di Pinot Nero e 1/3 Chardonnay. Nel calice esordisce con uncolore giallo paglierino dai riflessi dorati, al naso un vino arioso e potente con aromi di fiori bianchi e miele. Al palato è fresco, vellutato e con una piacevolissima e intensa persistenza.

In abbinamento abbiamo assaggiato un “Flan di zucca con crumble di amaretti, castagne e fonduta di pecorino”.

Emozioni oltre il Gusto si presenta

Il vino successivo è stato un Blanc de Viognier Cotes du Rhone di Domaine Alain Jaume. Le vigne localizzate nel settore chiamato Les Champauvins di 34 ettari sono classificati in Côtes du Rhône, su dei terreni argillo – sabbiosi e calcarei. Questo consente di avere una maturazione lenta delle uve a bacca bianca e di preservare un’eccellente finezza aromatica. Dopo unavendemmia manuale attenta e accurata, una vinificazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata a 12°, il vino è messo in bottiglia dopo 4 mesi dalla vendemmia. Di uncolore giallo paglierino brillante e limpido si presenta al naso intenso e delicato con aromi floreali e di frutta a polpa bianca. Al palato è fresco, minerale, con un ritorno di sentori di pesca bianca e pera, una notevole persistenza con note che evolvono su sentori di albicocca.

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Tagliolino artiginale con burro al tartufo, crema di parmigiano e tartufo nero fresco

Nel frattempo è stato servito un “Tagliolino artigianale con burro al tartufo, crema di parmigiano e tartufo nero fresco”. L’abbinamento è stato più concordante con il vino successivo uno Chablis 1° Cru Beauroy 2015 di Domaine JC Courtault.

Jean-Claude Courtault acquistò nel 1984 le prime vigne. Ora la superficie vitata è di 20 ettari e include alcune singole vigne quali Beauroy e Mont de Milieu (classificate come Premier Cru) e Valmur (classificata come Grand Cru). Il particolare tipo di suolo è denominato Kimmeridge: si tratta di una conformazione di roccia calcarea caratterizzata da una forte presenza di fossili marini. Il vinovinificato in tini d’acciaio di piccola capacità è dal 5% al 10%, a seconda delle annate, messo in botti di rovere di tre anni. Dopo la fermentazione alcolica, e quella malolattica, affina sulle fecce fini per 10 mesi, ottenendo un ottimo potenziale di invecchiamento. Nel calice ha un colore giallo oro, seguito da un naso che esprime un bouquet punteggiato di frutti maturi con note vanigliate. Al palato si distingue per un bel equilibrio tra potenza e finezza con un finale di mandorla fresca.

A seguire un Sancerre Rouge 2016 da Pinot Nero di Domaine David Sautereau. L’esperienza della famiglia Roux di Saint Aubin, tramandata di padre in figlio sino a questa che è la 5° generazione, la si ritrova nella tenuta familiare di 70 ettari, che si sviluppa attraverso la Côte de Beaune, Côte de Nuit e Côte Chalonnaise. Lavorano nel rispetto del suolo e della natura per evidenziare la purezza dei frutti e rivelare il carattere unico dei singoli vigneti per realizzare una gamma di vini provenienti delle molte appellations della Borgogna: 13 Villages, 123 singoli vigneti che includono sia Premier Cru che Grand Cru, su dei terreni la cui composizione varia dal calcareo marino al calcareo marnoso, al calcareo argilloso, ciottoloso, sabbioso e roccioso. Dopo unaraccolta manuale, dopo la fermentazione in acciaio si effettua una maturazione per alcuni mesi in barriques di secondo passaggio per poi un affinamento finale in acciaio inox. Dal colore rosso porpora brillante, rivela al naso sentori di fragola, ciliegia e frutti di bosco, che evolvono in aromi di prugne cotte, di note balsamiche, di funghi e sottobosco. In bocca il vino è strutturato con una bella freschezza e rotondità con un grande equilibrio finale tra tannini e frutto.

Il piatto in abbinamento a due rossi è stato “Guancia di manzo col suo jus e verdure di stagione”.

Il secondo rosso è stato un Château de Ribebon 2015 Bordeaux Supérieur di Domaine Alain Aubert. Le vigne da cui si produce questo vino hanno una età media di 40 anni e si estendono su una superficie di circa 55 ettari, nella zona di Pessac nei pressi del fiume Dordogna. Il terreno presenta varie stratificazioni di argillo-calcareo, ghiaioso nel sottosuolo, roccioso in superficie.Durante la vendemmia leuve di Merlot presente al 70%, Cabernet Sauvignon al 20% e Cabernet Franc al 10%, sono selezionate in vigna e successivamente anche in cantina. Dopo la fermentazione alcolica in acciaio il vino affina, per il 20% in barrique di 2 passaggio, da 12 a 24 mesi a seconda dell’annata. Nel calice esordisce con uncolore rosso rubino intenso, il naso è caratterizzato da note dove predominano frutti neri, tra cui spiccano mora e mirtillo, lievi sensazioni di spezie. La bocca ha tannini vellutati e una leggero sentore con cenni minerali che ne definisce lo stile espressivo.

Riesling Grand Cru Zinnkepflé vendemmia tardiva 2007 di Eric Rominger. 

Questa cantina ha sede a Westhalten, in Alsazia, dove alla fine degli anni ’80 sono stati acquistati i terreni in una zona che allora era indicata come disagiata e dunque non favorevole alla viticoltura, ma Eric, contro il parere di tutti, continuò il progetto, e il tempo rivelò che aveva ragione. Nel 1992 infatti questi terreni vennero riconosciuti come Grand Cru e gli fu dato il nome di Zinnkoepflé. La produzione aziendale è incentrata sui vitigni principali dell’Alsazia che crescono rispettivamente su suoli argillosi con un substrato di calcare duro e su terreni della Vallée Noble caratterizzati da forte presenza di arenaria. Nel 2002 la cantina ha ottenuto la classificazione sia biologica che biodinamica. Le uve raccolte tardivamente sono portate in cantina per la fermentazione, in cui sono usati sololieviti indigeni, mantenendo un residuo zuccherino di 32 grammi litro. Dopo la malolattica il vino sosta nei tini d’acciaio per alcuni mesi sulle fecce fini. Giallo oro nel calice, poi ha un bel naso fruttato tra cui domina la prugna e i fiori di acacia. Al palato ha freschezza, equilibrio, è fine con una sensazione di dolcezza contenuta e un ritorno di frutta matura tra cui limone e melone verde, una bella persistenza.

In abbinamento è stato servito “Gelato crema all’uovo e miele al tartufo bianco” perfetto in abbinamento al vino.

di Giovanna Moldenhauer

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By | 2019-01-05T13:35:04+00:00 Gennaio 2019|I luoghi del gusto|