Ronin inaugura a Milano lo Yakiniku. Qualcuno si starà chiedendo: cosa sono Ronin e Yakiniku?
Ma andiamo per ordine…
Nel cuore del quartiere di Chinatown a Milano, precisamente in via Vittorio Alfieri 17, scopriamo Ronin, un luogo pensato per far trascorrere momenti divertenti ed emozionanti. All’interno di una palazzina in stile neo-liberty troviamo infatti quattro piani dedicati al tempo libero e alla ristorazione di qualità, con un arredamento che colpisce grazie a “stranianti” luci al neon rosse, pareti di specchi e salottini vintage.
Al piano terra si trova il Piccolo Ronin, in stile izakaya, con angolo dedicato alla musica che offre ogni sera una selezione musicale diversa, perfetto per un aperitivo o una cena light, mentre al primo piano c’è Ronin Robata, il ristorante che propone piatti raffinati della cucina cinese e giapponese.
Ed è proprio nel ristorante che troviamo la sorpresa introdotta recentemente, lo Yakiniku, una griglia inserita negli eleganti tavoli di legno e vetro nero provenienti dal Giappone.
Ogni ospite può grigliare autonomamente la carne proposta dal locale, spaziando tra i tagli più pregiati del mondo, come l’eccellente Wagyu di alta fascia, ma anche parti secondarie che solitamente non vengono impiegate, in modo da offrire un’esperienza esclusiva anche a prezzi più accessibili.
Non mancano, poi, sei tipi di carne internazionale, provenienti da Spagna, America, Australia, che offrono una varietà di sapori e consistenze davvero straordinarie.
A completare l’esperienza il servizio cocktail signature espresso al tavolo con il carrello (Gueridon), per un momento di degustazione esclusivo e su misura.
Ronin Robata è uno dei pochi ristoranti a Milano iscritti al Consorzio di Kobe, un vero fiore all’occhiello per il locale, che collabora, inoltre, con Muhenaru Ozaki san, l’unico allevatore giapponese autorizzato a dare il proprio nome alla carne Wagyu.
Il menù degustazione, consigliatissimo, prevede una serie di antipasti che spaziano dai gyoza di melanzane affumicate ai mini hamburger di Wagyu, ai nigiri e al sushi mix. Arrivano poi le carni, servite ad ogni commensale su un vassoio, da cui ci si serve per poi procedere alla cottura sulla griglia, oliata al momento con un pezzetto di lardo.
Come contorno della carne ecco, poi, una serie davvero ricca di contorni e verdure, i Kobachi: piatti curati nei minimi dettagli per esaltare i sapori della griglia, perfetti anche per chi evita la carne e predilige scelte vegetariane molto ricercate.
Insomma, si va oltre la cena, assaporando sì pietanze incredibilmente gustose, ma anche immergendosi in culture diverse e facendo un tuffo in un mondo lontano che in questa occasione ci sembra più a portata di mano.
Il viaggio prosegue…
Al secondo piano ci sono, infatti, sale karaoke private di diverse misure, per trascorrere, previa prenotazione, una serata diversa in compagnia, all’insegna del divertimento (in una delle sale c’è anche il palo per la lap dance…) , oltre al raffinato cocktail bar Madame Cheng’s, con accesso senza prenotazione.
Attraversando il bar troviamo l’imperdibile Shukonin, ristorante omakase del grande maestro Katsu Nakaji, dove rinomati chef nipponici preparano, in un susseguirsi di antiche tecniche dalla precisione straordinaria, menù speciali di cucina tradizionale giapponese per soli 10 ospiti, accomodati tutti intorno ad un raffinato bancone di legno chiaro.
E l’ultimo piano? Dedicato esclusivamente ai soci, il club privato Arcade, che richiede una quota associativa di circa mille euro l’anno, accoglie in un’atmosfera che richiama quella dei club londinesi, camino e comode poltrone compresi. C’è anche un un tavolo da biliardo per gli amanti del gioco e un piccolo palco per spettacoli privati.
Quattro piani, ognuno dedicato ad una clientela diversa, gestiti con un servizio attento e professionale, con cucina eccellente e ottima cantina.
Quando si esce dal locale devo dire, però, che si ha qualche difficoltà a tornare nel mondo reale, dopo la full immersion in un’atmosfera fantastica, grazie all’attivazione di tutti i cinque sensi.
Un vero e proprio viaggio nel lontano Oriente… senza muoversi da casa!
Anna Rubinetto